Il cielo dal balcone (1-7 giugno 2020): il Grande e il Piccolo Carro - Gli antichi marinai

 

Con questo articolo ripropongo quanto inviato a fine aprile 2020 ai soci della Consulta Culturale di Appiano (BZ).

Vista la mia passione per la navigazione a vela vi illustro due costellazioni utilizzate nella navigazione antica: il Gran Carro o Orsa Maggiore e il Piccolo Carro o Orsa Minore, visibili entrambe a Nord.

Foto 1. Allineamenti geometrici con le stelle visibili per individuare le costellazioni. Fonte Mobile Observatory Pro

Foto 2. Il Gran Carro in alto quasi allo Zenit (il punto nel cielo sopra la nostra testa) e la Polare più in basso . Fonte Mobile Observatory Pro

Il Gran Carro è una delle costellazioni più conosciute; è composto da sette stelle che formano una caratteristica figura simile a un carro. La potete osservare a Nord, quasi allo zenit, cioè sopra la vostra testa. Il Piccolo Carro si trova invece sotto il Gran Carro, non è molto visibile e lo si può trovare localizzando la Stella Polare la quale appartiene alla costellazione stessa. Per trovare la stella Polare partite dalle due stelle del Gran Carro individuate nella foto 1  e 2 : Dubhe e Merak, collegatele con una linea immaginaria ed estendete questa linea fino a un punto luminoso che è circa 5 volte maggiore della linea tra Dubhe e Merak (foto 3).

Foto 3. Come trovare la Stella Polare. Fonte: http://lcs.unical.it/Variazioni%20sul%20cielo/appendice_03.htm

La caratteristica della stella Polare, oltre ad indicare il Nord è anche quella che dà la latitudine del luogo misurando la sua altezza sull’orizzonte. Il metodo più semplice e rudimentale era ed è quello di distendere un braccio verso l’orizzonte e misurare l’altezza delle stelle o del sole con lo spessore delle dita (un dito vale 2°) o il pugno (8°-10°) o il palmo della mano (20°-23°) (foto 4).

Foto 4. Fonte: https://www.giornaledellavela.com/2020/01/07/cosi-puoi-navigare-senza-strumenti-e-sapere-sempre-dove-ti-trovi/

Volendo anche oggi, pur con le strumentazione moderne che ci sono sulle imbarcazioni, siamo sempre in grado di calcolare la nostra latitudine con l’altezza della polare sull’orizzonte, utilizzando il sistema appena descritto. Mentre oggi troviamo il Nord con la stella Polare, gli antichi marinai non avevano una stella di riferimento precisa perchè il Nord celeste è cambiato nel corso dei secoli (foto 5).

Foto 5. Fonte: http://divulgazione.uai.it/images/IL_CIELO_NELLA_NAVIGAZIONE_ANTICA.pdf

Nell’antichità i Fenici avevano riconosciuta nell’Orsa Minore (Cynosura) il punto di riferimento in direzione del Nord. I Greci dell’età arcaica avevano fatto tesoro dell’esperienza dei Fenici, ma facevano invece riferimento all’Orsa Maggiore (Elice). Queste due costellazioni a causa della loro rotazione apparente intorno al Polo Nord celeste risultavano e risultano ancora “circumpolari” alle latitudini mediterranee. Si tratta cioè di stelle che rimangono sempre sopra l’orizzonte e visibili quindi per tutta la notte. Uno strumento di misurazione dell’altezza delle stelle e quindi anche della Polare ampiamente utilizzato nel Medioevo dai marinai arabi era il Kamal (foto 6).

Foto 6. Fonte: http://www.anvo.it/Entra_in_anvo/editoria/articoli_dei_soci/pagine_articoli/terminologia_navale/strumenti_nautici/strumenti_nautici.htm

Il Kamal era costituito da una tavoletta legata a una sagola a nodi, a ogni nodo corrispondeva la latitudine di un porto conosciuto. Si usava prendendo fra i denti il nodo corrispondente al punto di arrivo e tendendo il braccio si portava la tavoletta ad appoggiarsi sull’orizzonte: se la polare era piu’ alta o piu’ bassa del bordo superiore della tavoletta voleva dire che ci si trovava a una latitudine piu’ a sud o piu’ a nord di quella del porto di arrivo. Ci si trovava invece alla latitudine voluta quando la stella poggiava sul bordo superiore della tavoletta. A coloro che desiderano avere informazioni più approfondite sugli oggetti del cielo consiglio di consultare anche i seguenti siti internet:

https://www.giornaledellavela.com/2020/01/07/cosi-puoi-navigare-senza-strumenti-e-sapere-sempre-dove-ti-trovi/

http://www.amastrofili.org/Doc/Corsi/Ama2010/02-2precessione.pdf

http://www.brera.inaf.it/page=curiosita;ritorno=home;goto=eventi_lista;include=moduli/curiosita_marzo2015.php .

 

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