Il cielo dal balcone (25 - 31 maggio 2020): Cassiopea - La cometa Swan: Appiano (BZ)

Benvenuti al nostro ultimo incontro “Osserviamo il Cielo dal balcone”.

Questa settimana due sono gli oggetti celesti che vi propongo: la costellazione di Cassiopea e la cometa Swan. Per individuare i due oggetti rivolgete il vostro sguardo verso Nord - Nord Ovest. Se stendete il braccio davanti a voi con il palmo in orizzontale (foto 1) questi due oggetti celesti sono poco sopra il palmo, quindi si troveranno molto bassi sopra l'orizzonte (foto 2 e 3). Pertanto occorre che il vostro orizzonte sia libero da impedimenti per esempio montagne o altri ostacoli.

Foto 1, Oggetto celeste un palmo sopra l'orizzonte.

Foto 2 La cometa Swan a destra della luminosa stella Capella e la costellazione di Cassiopea in alto a destra giovedì 28/5 alle 22.30. Fonte. App Mobile Observatory 3 Pro Fonte. App Mobile Observatory 3 Pro

Foto 3. Allineamenti geometrici con le stelle visibili per riconoscere le costellazioni. Fonte: Fonte: App Mobile Observatory 3 Pro

Cassiopea è una costellazione che ruota, come il Gran Carro, intorno alla stella Polare e quindi non tramonta mai. E’ pertanto visibile tutta la notte. Potete individuarla facilmente per la sua forma a W o a M a seconda delle stagioni; essa si trova, rispetto alla Polare, dalla parte opposta del Gran Carro (foto 4).

Foto 4: Come trovare Cassiopea con il Gran Carro e la Polare. Fonte: https://it.wikibooks.org/wiki/File:UMaCas.jpg

Veniamo ora alla cometa Swan (foto 5). Attualmente ha ancora una luminosità molto bassa per essere vista a occhio nudo, ed è quindi preferibile utilizzare un binocolo. Gli astronomi suppongono che la cometa potrebbe forse diventare più luminosa verso fine maggio e quindi visibile senza strumenti. Sarebbe davvero uno spettacolo da non perdere. Secondo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) questa è quasi certamente l’unica occasione in cui la cometa sarà visibile per la nostra era, considerando che il tempo che la cometa impiegherà per compiere un orbita intorno al sole è calcolato in migliaia se non milioni di anni...... e questa dimensione non è che un granello rispetto allo spazio e tempo dell’universo. Gli astronomi sono però molto cauti nelle loro conclusioni, in quanto le comete spesso sono imprevedibili, perché si possono disintegrare e dissolvere improvvisamente. David H. Levy, coscopritore della famosa cometa Shoemaker-Levy 9, disse: “Le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno esattamente quello che vogliono”. Il termine "cometa" viene dal greco kométes che significa "chiomato", "dotato di chioma", in quanto gli antichi paragonavano la coda di questi corpi celesti a una lunga capigliatura.

Foto 5. Cometa Swan ripresan il 4 maggio 2020. Fonte: https://www.media.inaf.it/2020/05/11/cometa-swan

La cometa Swan si sta avvicinando per la prima volta al Sole dopo avere passato miliardi di anni nella nube di Oort che si trova all'estrema periferia del Sistema solare. La minima distanza dalla nostra stella sarà raggiunta il 27 maggio, quando la cometa passerà a circa 65 milioni di km dal Sole. Ma cos'è una cometa? Una cometa è un corpo celeste composto da tre parti: il nucleo, la chioma (che insieme formano la testa della cometa) e la coda (foto 6). Benchè piccolissimo, il nucleo è la parte più importante, poichè contiene la maggior parte della massa del corpo e costituisce il serbatoio dei materiali. Quando infatti la cometa è ancora lontana dal Sole non presenta nè chioma nè coda.

Foto 6. Struttura di una cometa. Fonte; https://www.astrogeo.va.it/astronomia/comete/composizione.php

Nella composizione chimica è predominante il ghiaccio d’acqua, insieme con quello di anidride carbonica. Negli anni '50 l'astronomo statunitense Fred Whipple definì giustamente i nuclei cometari come “palle di neve sporca”. Mano a mano che la distanza dal sole si riduce i materiali che compongono il nucleo per azione del vento solare passano dallo stato solido direttamente a quello gassoso ed i gas espulsi vanno a formare un alone attorno al nucleo, detto chioma. La chioma assume dimensioni che possono arrivare a centinaia di migliaia di chilometri. Man mano poi che la cometa si avvicina ancora di più al Sole, l’attività del nucleo aumenta, e parte della chioma viene soffiata via dal cosiddetto vento solare, un flusso continuo di particelle molto veloci provenienti dal Sole. In questo modo si forma la coda della cometa, che risulta quindi sempre in direzione opposta al sole. Le code possono raggiungere lunghezze impressionanti: ne sono state osservate alcune lunghe diverse centinaia di milioni di chilometri. E’ soprattutto la chioma e la coda che notiamo bene a occhio nudo. Ed e’ la sua forma quasi romantica che ha ispirato scrittori e pittori sin dagli albori della storia. Voglio qui ricordare l'”Ode alla cometa di Halley” di Giovanni Pascoli (1913) (https://www.fancityacireale.it/wordpress2/pillole-di-poesia-ode-alla-cometa-di-halley-di-giovanni-pascoli/ ) e l'affresco di Giotto l' ”Adorazione dei Magi” (1303-1305) nella Cappella degli Scrovegni a Padova              (http://criticartlesson.altervista.org/criticartchristmas-giotto-e-ladorazione-dei-magi/ ). Si pensa che le comete siano degli avanzi del materiale che ha inizialmente formato il Sistema Solare, 4,6 miliardi di anni fa. Alcuni ricercatori pensano che le comete avrebbero potuto portare sulla terra le molecole organiche che hanno poi dato origine alla vita. La gran parte delle comete erano interpretate dai diversi popoli dell'antichità come portatrici di sventura. Non sempre però le comete sono state associate a eventi negativi, in qualche caso furono considerate portatrici di buone nuove. Sia il re Mitridate (132 – 63 a.C., Asia Minore) che l'imperatore romano Augusto (63 – 14 a.C.) sostenevano che il loro regno era stato annunciato dalla comparsa di una cometa. A coloro che desiderano avere informazioni più approfondite sugli oggetti del cielo trattati consiglio di consultare i seguenti siti internet:

- https://www.astrogeo.va.it/astronomia/comete/composizione.php

- https://starwalk.space/it/news/may-2020-comet-swan-c2020-f8-update

- http://www.margheritacampaniolo.it/la_costellazione_cassiopea.htm

In occasione di questo ultimo mio articolo, desidero ringraziare la Consulta Culturale di Appiano (BZ) per la passione messa per la realizzazione di questi appuntamenti settimanali. Questo periodo di clausura casalinga è stato per me l'occasione per avvicinare all'osservazione degli oggetti celesti chi non gli ha mai dedicato un po' del suo tempo. Spero di aver stimolato una curiosità che possa continuare. Mi auguro di incontrarvi insieme alla Consulta per prossime attività culturali e osservazioni del cielo stellato ad Appiano. Io porto questa mia passione sul blog “www.easyastronomy.it” dove sarò ben lieto di comunicare con coloro che lo vorranno.

Auguro a tutti “cieli sereni”.

Appiano sulla strada del vino (BZ), 25 maggio 2020

 

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